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07 mag

Escursione in MTB in Val di Sella

 

Sono Andrea,
corro in MTB da alcuni anni e oggi vi voglio raccontare un mio itinerario che ho effettuato alcuni giorni fa in allenamento e che mi è veramente piaciuto per la varietà del percorso e dei paesaggi, per la bellezza dei luoghi visti e per il divertimento che la discesa mi ha trasmesso.

 

L’itinerario non è particolarmente difficile anche se è opportuno essere un abbastanza allenati prima di affrontarlo.

 

Partenza dal Caldonazzo

 

Il luogo di partenza, Caldonazzo (paese di residenza del sottoscritto) è quello che consiglio a tutti coloro che volessero intraprendere questo percorso in quanto, ci dà l’opportunità di partire con un terreno facile e pianeggiante che ci consente un riscaldamento ottimale prima di effettuare le asperità successive.
Partiti da Caldonazzo, ci si avvia immediatamente ad imboccare la ciclabile della Valsugana, molto bella e divertente in quanto alterna tratti rettilinei a diverse curve e tratti soleggiati a tratti ombreggiati. A mano a mano che si scende verso valle ci si imbatte in piccoli e brevi strappetti, immersi in piccoli boschi, seguiti da tratti in discesa che consentono di respirare e che ci garantiscono una varietà di percorso, che sicuramente non ci annoierà. Scendendo per la ciclabile, troverete alcune piazzole di sosta, con delle fontanelle (una in prossimità dell’abitato di Novaledo e una appena prima di Marter), che vanno sempre segnalate e tenute in considerazione in ogni itinerario, dove potrete rifocillarvi o concedervi una sosta. La ciclabile in 17 km circa ci porta da Caldonazzo fino a poche centinaia di metri dall’abitato di Borgo Valsugana pedalando attraverso campi di meli e cereali.

 

E’ proprio poco prima dell’ingresso nella zona industriale di Borgo, infatti, che con una secca curva a 90° sulla destra ci conduce verso l’inizio della salita. Ci troviamo nel punto più basso del percorso e cioè a 395 mt s.l.m.
Da qui in poi si procederà in salita per circa 12-13 km. Dopo un piccolo strappo molto ripido, ma breve si raggiunge la località Stalletta e da qui inizia il pezzo più duro del nostro percorso. Dal km 18 (432 mt s.l.m.) al km 22.9 ( 840 m s.l.m) la salita da asfaltata inizia a diventare sterrata e molto ripida raggiungendo anche pendenze importanti (20-22%). Finito questo tratto, dopo 500mt in cui si respira ci si allaccia alla Strada Provinciale della Val di Sella che si percorre per circa 4 km fino ad arrivare ad un bivio dove, la strada provinciale continua ma sulla destra si trova una forestale che segna l’inizio del percorso “Arte Sella”.

 

Arte Sella - Val di Sella

 

Arte Sella: un luogo magico

 

Ecco!! E’ proprio di questo che volevo parlare. Il percorso “Arte Sella” è unico nel suo genere, e nel mio itinerario ho voluto farvene vedere almeno un pezzo. Questo percorso costruito in mezzo alla natura con elementi e materiali naturali è davvero affascinante da vedere e riesce ad inserire l’arte nel contesto naturale regalando immagini e forme che fanno davvero un gran colpo d’occhio. Lasciando la strada provinciale ed immergendosi nel percorso di “Arte Sella” potrete gustarvi alcune delle opere d’arte realizzate e portarvi a casa alcune belle immagini di ricordo.

 

Rientro a Caldonazzo

 

In 3-4 km si esce dalla prima parte del percorso naturalistico (questo è solo un assaggio) e si riprende la Strada provinciale ma davanti a noi si apre un panorama mozzafiato con degli immensi prati che costeggiano la strada e una vista panoramica straordinaria. Siamo ora nel punto più alto del percorso a 995 mt s.l.m. e da qui in poi ci sarà solo da divertirsi.
Dapprima la strada inizia a scendere in mezzo al bosco in favolosi single track caratterizzati dalla presenza di radici ma da fare in sella, e poi diventa una forestale con pietrame a scaglie, molto veloce e caratterizzata da alcuni secchi tornanti. Da qui si può vedere l’immensa vallata che porta all’abitato di Barco e che da sbocco alla pianura della Valsugana in particolare nella zona di Levico Terme.
Prima di raggiungere l’abitato di Barco il fondo diventa in cemento e molto molto ripido; si deve pertanto prestare molta attenzione! Si raggiunge quindi l’abitato di Barco e poi di Santa Giuliana, tenendosi nella zona collinare ai piedi della montagna del Menador (altro itinerario da compiere in sella con panorami mozzafiato).
Dalla fine della discesa al km 34 in 8km molto facili si raggiunge nuovamente l’abitato di Caldonazzo costeggiando a circa 1km dall’arrivo una splendida pineta (località Pineta di Caldonazzo) attrezzata con panchine e fontanelle ed ottima per un po’ di relax al termine della giornata.

 

Alcuni dettagli tecnici

 

L’itinerario proposto si snoda su 43 km con un dislivello di poco inferiore ai 1000 m e un tempo di percorrenza stimato per per un cicloturista tra le 2:30 e le 3:00 ore.
Non ci sono tratti di rilevante difficoltà da segnalare né tratti da percorrere a piedi.
Consiglio di effettuare l’itinerario nei mesi di maggio – giugno o ancor meglio verso settembre – ottobre dove l’autunno ci farà apprezzare ancora di più i paesaggi e il territorio.

 

Postato in: Italiano / Post in Italiano / Sport / 7 mag 2014 ore 14,28 / 0 commenti commenti
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