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30 nov

Il Trekking con l’Autore visto dallo scrittore Piero Badaloni

Dov’è Grigno? chiedo a Giulia, la mia assistente, quando mi ricorda al telefono che il giorno dopo abbiamo appuntamento a Trento per andare insieme in Valsugana. E’ passato il ferragosto, ma il caldo a Roma e non solo, si fa sentire come raramente è successo nelle passate stagioni. E’ vicino, mi risponde, non ti preoccupare, tanto guido io. Ma la curiosità è forte e prendo la carta d’Italia dell’ACI: cerco il paese dove mi hanno invitato a presentare il mio ultimo libro, dedicato alla memoria storica della Spagna, il paese europeo dove la dittatura imposta con un colpo di Stato dal generalissimo, come si faceva chiamare Francisco Franco, è durata più a lungo e ha imposto con la violenza un vergognoso silenzio sui crimini commessi dopo la sanguinosa guerra civile. I familiari delle vittime ancora aspettano, dopo 70 anni, verità e giustizia. Un tema, quello della memoria, che mi è caro, perché ciò che sta succedendo in Spagna è un monito per tutte le democrazie europee a non manipolare la loro storia recente, a salvaguardarla dai tentativi sempre più ricorrenti di revisionismo se non addirittura di negazionismo, come sta accadendo nei confronti del dramma vissuto dagli ebrei, la strage nazista dei campi di concentramento. Ma mentre cerco sulla carta Grigno, mi chiedo se e quanto possa interessare quel mio libro. Magari si annoieranno a sentirmi parlare, penso.

 

Trovo finalmente il paese. un puntino su quella carta, in mezzo alla Valsugana. Chissà perché hanno invitato proprio me, mi chiedo. Ma il tempo stringe e rimando la risposta all’arrivo. Il treno mi aspetta. E anche Giulia a Trento. Quattro ore di viaggio, un panino volante, e poi via, si parte in macchina verso la nostra destinazione. Più entro nella valle e più mi affascina il paesaggio: ho girato per cento montagne, ma mi mancava la Valsugana e sono felice dell’occasione che mi ha offerto l’iniziativa dell’ APT, per conoscerla meglio.

L’accoglienza a Grigno è più che affettuosa e questo mi mette subito a mio agio. A volte, il fatto di essere considerato un personaggio famoso crea soggezione in chi mi incontra, ma io amo la semplicità e sopporto a fatica i formalismi cerimoniosi. Mi accorgo che le persone che mi aspettano sono veramente interessate a saperne di più su quel libro, hanno una sensibilità culturale che mi colpisce e cerco di dare a tutti una risposta, anche quando ci spostiamo ad assaggiare i prodotti e il vino locali, una delizia.

 

aperitivo con l'autore a Grigno

 

Il tempo vola, bisogna ripartire per salire al Rifugio Barricata, dove ci aspettano per cena.
Che idea originale quella del trekking con l’autore! Ogni incontro in un rifugio diverso, per dare la possibilità a tutti coloro che lo vogliono, di ascoltare gli invitati. Il mio rifugio, quando arrivo, mi appare in sagoma e luci, perchè si è fatta notte. Mi riprometto di rivederlo la mattina dopo, alzandomi presto.
Detto, fatto. Che spettacolo mozzafiato l’ambiente in cui lo hanno costruito! il silenzio, all’alba è quasi sacrale, come il bosco che circonda il prato su cui sono seduto, in cima a una collina. Riscendo a bere un caffè: tra poco arrivano le guide per l’escursione al Riparo Dalmeri, con il direttore dell’APT, la giovane e dinamica assessora di Grigno, la mia amica Francesca, anima delle edizioni Filò e una collega che presenterà il mio libro nel primo pomeriggio. Non la conosco, so che si chiama Fausta, e Giulia mi dice che è brava e simpatica. Vedremo. E’ sempre un salto nel buio nelle presentazioni che faccio in giro per l’Italia, colui o colei che deve introdurmi con gli spettatori. Ma quando ci incontriamo, basta un attimo per entrare in sintonia. E’ come se ci conoscessimo da sempre, anche se in realtà sono solo pochi minuti che ci siamo visti in faccia.

 

Piero Badaloni al Riparo Dalmeri con il Trekking con l'autore

 

Si parte per l’escursione e ad ogni passo che facciamo, cresce la curiosità per vedere da vicino questo sito archeologico, in me e nelle persone che hanno deciso di unirsi a noi: merito della giovane guida, ma anche del grande interesse storico del sito. Pochi lo conoscono, ancora meno sono consapevoli della sua straordinaria importanza e del valore di chi lo ha scoperto, Giampaolo Dalmeri, uno studioso trentino, schivo e riservato.
Quando finalmente arriviamo, c’è una sorpresa: ad aspettarci, un giovane anziano: si chiama Egidio, un ex muratore con la passione dell’archeologia. Ha messo su un tavolo di legno le pietre con cui gli uomini della preistoria costruivano i loro strumenti, le frecce per andare a caccia, e ci fa vedere come le lavoravano, con la stessa tecnica di 15mila anni fa.
E’ incredibile la cognizione con cui parla, la padronanza che mostra della materia. Sembra un professore universitario e invece è un autodidatta, figlio di pastori. Cita il nonno come suo maestro. Ecco, penso, per fortuna ci sono anche persone così nel nostro disastrato paese.
Lo invitiamo a pranzo con noi e accetta: ne sono felice, così potrò continuare a parlare con lui. Mi piacerebbe invitarlo nel programma tv che sto preparando per il museo civico di Rovereto, dedicato all’archeologia. Glielo propongo e la sua risposta è una lezione di correttezza: “Prima bisogna sentire cosa ne dice il professor Dalmeri”. Bene, dico, lo sentirò.

 

Fausta ci richiama all’ordine, è ora di uscire per presentare il libro: obbedisco, ma è solo un grande piacere farlo, dopo aver conosciuto le persone che staranno a sentirmi. Tra di loro, un bambino, Nicola, mi farà la domanda più impegnativa: “qual’è stato nella tua carriera il momento più difficile e quello più bello che hai vissuto?”. Il vento quasi porta via il tendone sotto il quale siamo seduti. Mi volto indietro e vedo Egidio fermo in piedi che tiene saldamente in mano il palo. Mi sorride e io mi commuovo. Per fortuna nessuno se ne accorge tranne una persona. Ma il suo nome è un segreto professionale. Grazie a tutti, per l’attenzione così affettuosa e per l’invito. Ho l’impressione che ci rivedremo ancora…

 

Piero Badaloni

 

Postato in: Cultura / Italiano / Natura / Post in Italiano / Sport / 30 nov 2012 ore 11,55 / 0 commenti commenti
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